lunedì 25 luglio 2016

Non è solo un muro

Acquerello della Brigata Clerc
Alle Grazie, frazione del Comune di Porto Venere, è stata abbattuta con un blitz a tarda serata una porzione dell'antico muro perimetrale del Convento Olivetani per creare un accesso carrabile all'orto interno.
Questo muro compare gia in antiche carte, in particolare nel rilevamento topografico condotto dalla brigata napoleonica guidata dal capitano del Genio Pierre-Antoine Clerc che ha operato nel Golfo della Spezia tra l'inverno del 1809 e l'estate del 1811 producendo disegni, acquerelli e un grande plastico nel quale è riportato il muro di cui parliamo.
Ma vediamo bene dal principio. Qualche anno fa una coppia di nazionalità australiana acquista una abitazione situata all'interno dell'orto murato del Convento degli Olivetani. A tale abitazione si accede con una porta pedonale aperta da sempre a una estremità del muro. Da qualche mese i proprietari hanno fatto redigere un progetto che prevede l'apertura di un secondo varco, questa volta più ampio per consentire l'accesso dell'auto. La Commissione locale per il Paesaggio, di cui fa parte l'architetto progettista (piccolo conflitto di interessi?), esprime un primo parere favorevole al quale non segue però nessuna autorizzazione paesaggistica. 

martedì 19 luglio 2016

Io ti do una cosa a te....

La nota che segue è stata condivisa dalle Associazioni e Comitati elencati in fondo e inviata come comunicato stampa ai giornali locali

La Regione Liguria ha varato una Delibera di Giunta che prevede l'elargizione di buoni carburante agli abitanti che sopportano nel proprio territorio l'impianto di rigassificazione di Panigaglia. Una prima immediata considerazione ci fa dire che non si capisce perché la Giunta abbia deciso di privilegiare solo una categoria di cittadini, i maggiorenni con patente, uno per famiglia e non abbia invece scelto una modalità che fosse un “risarcimento” per tutti.
Detto questo dobbiamo ancora una volta ricordare che il rigassificatore di Panigaglia è un impianto ad altissimo rischio di incidente rilevante, sottoposto quindi a particolari leggi e normative, anche europee, oltre che agli strumenti urbanistici vigenti.


giovedì 28 aprile 2016

Fuori luogo

Riceviamo dalla nostra socia Nicoletta Pastorino questo scritto sui pericoli connessi alla prospettata trasformazione del rigassificatore di Panigaglia e, soprattutto, sul suo essere, anche allo stato attuale, totalmente “fuori luogo”

Circa un anno fa è comparsa sui giornali la notizia che era stato indetto dalla Snam un concorso per uno studio di fattibilità riguardante la trasformazione dell'attuale terminal di rigassificazione di Panigaglia in deposito di GNL a scopo rifornimento navi militari e di distribuzione commerciale.
Il concorso è stato vinto nuovamente dalla società D'Apollonia e il progetto è tuttora in fase di elaborazione.
In questo frattempo si sono susseguiti sulla stampa articoli che hanno appoggiato questa soluzione presentata come la giusta alternativa al progetto di raddoppio della capacità del rigassificatore. Il progetto di raddoppio, elaborato sempre dalla società D'Apollonia qualche anno fa, è stato archiviato per ragioni di opportunità economica visto l'andamento al forte ribasso dei prezzi del GNL che ne avrebbero resa antieconomica la realizzazione.
In questa altalena di possibilità, scelte di volta in volta con poca o nulla considerazione dell'impatto fortemente condizionante sull'ambiente e soprattutto della sua difficile reversibilità (come dimostrano i fatti), non è mai stato, dal '68 ad oggi, considerato prioritariamente l'aspetto della localizzazione che, a mio parere, è la vera discriminante per qualsiasi decisione.


domenica 10 aprile 2016

Danno erariale al Comune di Porto Venere: 2.354.645,81 euro

E' uscita sui giornali la notizia della chiusura dell'inchiesta condotta dalla Guardia di Finanza della Spezia su incarico della Corte dei Conti in merito alla costruzione del parcheggio al Fezzano. E' stato accertato un danno erariale per le casse del Comune di Porto Venere per 2.354.645,81 euro e sono stati segnalati alla magistratura contabile gli ex sindaci Calcagnini e Nardini oltre agli amministratori della Società Porto Venere Sviluppo e Valorizzazione Immobiliare Spa (successivamente Porto Venere Sviluppo Srl) che si sono succeduti nel tempo. Anche l'attuale Sindaco Cozzani è stato segnalato ma, dice il giornale, “esclusivamente per alcuni atti dovuti”.
Non vogliamo entrare nel merito delle contestazioni giudiziarie, anche perché non abbiamo letto gli atti ma solo quello riportato dai giornali, desideriamo piuttosto mettere in evidenza il punto di vista dei cittadini.
La vicenda nasce nel 2006, amministrazione Calcagnini, con la costituziane della Spa Portovenere Sviluppo e Valorizzazione Immobiliare per la quale erano previsti come primi interventi il conferimento al capitale sociale della Società del terreno del Fezzano per il quale doveva essere ancora perfezionato l'acquisto dal Demanio, la concessione per trenta anni della struttura a Porto Venere dove costruire e gestire il CEA, nonché il far subentrare la Società nella concessione demaniale del CEA Palmaria e dell'area in località Cavo.

martedì 29 marzo 2016

Laboratorio Palmaria

E' stato siglato il 14 marzo il Protocollo di Intesa QUI tra Ministero della Difesa, Regione Liguria, Comune di Porto Venere e Agenzia del Demanio con il quale alcuni dei beni presenti sull'isola Palmaria e appartenenti al Demanio Militare passano nella disponibilità del Comune di Porto Venere che si impegna a redigere un progetto per la loro valorizzazione. Tale passaggio non è a titolo gratuito poiché il Comune di Porto Venere si impegna a eseguire senza oneri per il Ministero della Difesa e per la Marina Militare (cioè a sue spese) interventi di innovazione e di manutenzione straordinaria e ordinaria all'interno di proprietà che rimangono al Ministero della Difesa, in particolare ai due stabilimenti balneari riservati ai dipendenti del Ministero, civili e militari, nonché a strade e reti tecnologiche che saranno oggetto di realizzazione o di manutenzione.
Le proprietà che vengono cedute al Comune sono costruzioni che, pur avendo bisogno di importanti interventi di ristrutturazione, sono poste in posizioni panoramiche all'interno di un contesto naturale che le rende molto appetibili. La struttura di maggior estensione è il Forte Cavour che si trova sul tetto dell'isola ed ha una grande importanza da un punto di vista sia storico che architettonico.

lunedì 29 febbraio 2016

I percorsi partecipati nel Comune di Porto Venere

In questo scritto ci riferiamo all'esperienza e a documenti elaborati dai Cantieri dell'Urbanistica Partecipata negli anni dal 2004 al 2009. Ci è parso di dover fornire ai cittadini la possibilità di un “ripasso” su ciò che è stata la Partecipazione nel Comune di Porto Venere visti i temi che in questo periodo sono in evidenza, tra i tanti le dismissioni di beni militari, e quindi la questione Palmaria, e la sistemazione della baia delle Grazie. Nonostante le delusioni prodotte dall'atteggiamento negativo delle Amministrazioni che si sono succedute, come si leggerà nel seguito, e di fronte ai danni sociali e ambientali prodotti da tali atteggiamenti, continuiamo a pensare che la partecipazione dei cittadini alla gestione della cosa pubblica sia l'unico metodo che può garantire e produrre consapevolezza civica, senso di appartenenza a una comunità e riappropriazione del territorio come bene comune essenziale. Ci auguriamo pertanto che in questo momento così delicato per il Golfo, di passaggio di beni militari alla comunità, i cittadini non vengano tenuti all'oscuro e tagliati fuori ma possano assumere un ruolo determinante in decisioni che segneranno il loro futuro. Lo scopo di questo scritto non è solo elencare atteggiamenti errati affinché questi non si ripetano ma soprattutto sottolineare e ribadire l'importanza dell'esperienza vissuta, importanza culturale, sociale e umana che solo la dedizione dei professori Pizziolo e Micarelli ha reso possibile.
Il rapporto tra l’Università di Firenze e il territorio di Porto Venere ha avuto inizio nel 2004, quando Provincia della Spezia, Comune di Porto Venere e l'Università, Dipartimento di Urbanistica e Pianificazione Territoriale, di cui era allora responsabile il Prof. Arch. Giorgio Pizziolo, andarono ad una convenzione su “I Paesaggi Partecipati” in attuazione sperimentale della Convenzione Europea del Paesaggio.

mercoledì 6 gennaio 2016

Incontro pubblico

Dopo la presentazione dell'Esposto sui lavori in corso presso il Cantiere Valdettaro alle Grazie QUI e l'invio agli Enti interessati delle Osservazioni sugli interventi a terra e a mare QUI, il Comitato di Salvaguardia Ambientale delle Grazie, l'Associazione V.A.S. e l'Associazione Posidonia hanno organizzato un incontro pubblico per illustrare ai cittadini lo stato delle cose e le azioni che sono state fin qui intraprese. Di fronte a rappresentanti dell'Amministrazione Comunale, il Vicesindaco e un consigliere di maggioranza, e a un discreto numero di cittadini sono state presentate e discusse una serie di slides che pubblichiamo qui di seguito e che sono state inviate agli stessi Uffici cui sono state inviate le Osservazioni.

giovedì 31 dicembre 2015

La storia infinita

A Porto Venere il Consiglio Comunale del 29 dicembre u.s. ha discusso due punti all'ordine del giorno:
  • Transazione fra la società Porto Venere Sviluppo s.r.l. e Farina costruzioni s.r.l. Provvedimenti
  • D.C.C. Nr 58/2006e D.C.C. Nr 6/2011. Provvedimenti
Sulle vicende che portano alla transazione di cui al primo punto abbiamo già scritto QUI. Si tratta di una richiesta di 322.425,15 euro da parte dell'impresa Farina,  l'impresa che ha costruito il garage al Fezzano, così giustificata: maggiori tempi impiegati nell'esecuzione dei lavori per cause non riconducibili a responsabilità dell'impresa, interessi maturati per ritardati pagamenti, maggiore costo materie prime e, per 61365,32 euro, lavori eseguiti al di fuori dell'appalto.
Tali opere fuori appalto riguardano sia guarniture e finiture di dettaglio per meri miglioramenti estetici, sia interventi esclusivamente finalizzati alla messa in esercizio della struttura del parcheggio. Ricordiamo che il parcheggio è stato inaugurato ad aprile 2013, in piena campagna elettorale e a ridosso delle elezioni comunali che si sono tenute nel maggio dello stesso anno.
Della richiesta fatta all'impresa costruttrice di opere extra appalto non sono stati trovati atti, come relazionato dall'attuale Amministratore Unico Lorenzo Dorgia nel corso del Consiglio Comunale e come riferito dal Sindaco che ha parlato di opere “commissionate a voce”, senza un verbale di Consiglio di Amministrazione, senza una richiesta di preventivo, senza una decisione della Giunta Comunale o del Consiglio Comunale di autorizzare tali opere. L'allora Presidente della Società, Ilaria Baracco, interpellata da Dorgia, ha risposto in data 12 gennaio 2015 che “data la volontà espressa dall'Amministrazione Comunale di Portovenere, Socio Unico della Società, di effettuare l'apertura al pubblico della struttura parcheggio prima dei ponti festivi primaverili (25 aprile/01 maggio) e quindi prima della fine di aprile 2013, il C.d.A. della Società diede mandato ai Tecnici Incaricati di fare eseguire dall'Impresa presente in loco le opere elencate nella vs lettera, dopo averne fatto verificare, di volta in volta, l'effettiva assoluta necessità, l'urgenza, la rispondenza ai necessari requisiti di sicurezza e valutatane la relativa modesta entità in rapporto al beneficio per l'Opera Pubblica da mettere in esercizio”.
Così fu possibile inaugurare in tutta fretta l'opera a fini propagandistici, senza collaudo e senza certificazione di agibilità.


lunedì 28 dicembre 2015

Cantiere Valdettaro: le opere di tombamento a mare

Dopo l'invio dell'esposto di cui abbiamo parlato nel post precedente, le associazioni e il comitato firmatari si sono rivolti alla Regione Liguria, Dipartimento Ambiente, Settore Bonifiche per chiedere se ci fossero stati sviluppi autorizzativi per quanto riguarda la parte degli interramenti / tombamenti a mare, visto che presso il Cantiere Valdettaro erano giunte macchine per l'infissione di pali e palancole e materiali relativi.
Con una nota del 24 novembre 2015 il dott. Giuseppe Santagata, referente dei procedimenti relativi al SIR Pitelli, comunica che:

La Società Cantieri Valdettaro Srl, in merito all’attivazione dell’intervento “realizzazione di casse di colmate nell’area marina Loc Grazie del Comune di Portovenere”, ha fatto pervenire allo scrivente Settore nota formale del 5 novembre scorso comunicando la fine del procedimento ai fini della legge n 84/1994.
Il Settore scrivente con nota in data odierna ha comunicato alla Società e per conoscenza agli altri soggetti interessati: Autorità Portuale della Spezia; Amministrazione del Comune di Portovenere e all’ARPAL Dipartimento di La Spezia, che l’intervento di che trattasi non è procedibile dal punto di vista “ambientale” atteso che l’allora Conferenza in sede ministeriale (2 aprile 2012 ) non aveva chiuso il procedimento e posto, invece, diverse prescrizioni circa le modalità di realizzazione dell’intervento.
Pertanto, nella suddetta nota viene chiesto alla Società, visto il passaggio delle competenze in capo alla Regione, di fare pervenire allo scrivente settore la relativa documentazione progettuale che tenga conto delle prescrizioni dettate dal Ministero nella suddetta Conferenza, al fine di potersi procedere, in sede di Conferenza dei Servizi regionale, alla valutazione dell’ l’intervento dal punto di vista della salvaguardia ambientale dell’Ex SIN Pitelli.

In previsione di questa Conferenza dei Servizi regionale il Comitato di Salvaguardia Ambientale, l'Associazione V.A.S. e l'Associazione Posidonia hanno elaborato le Osservazioni che pubblichiamo qui di seguito e che sono state inviate il 15 dicembre al Dipartimento Ambiente, Settore Bonifiche della Regione Liguria, all'Area Ambiente della Provincia della Spezia, al Comune di Porto Venere, all'A.R.P.A.L. La Spezia, all'Autorità Portuale della Spezia, alla Capitaneria di Porto della Spezia e all'A.S.L. n. 5 della Spezia


domenica 27 dicembre 2015

Esposto di Associazioni e Comitati contro lavori in corso presso Cantiere Valdettaro alle Grazie

Abbiamo scritto in un post precedente (17 settembre 2015) del progetto di nuovi pontili galleggianti antistanti il Cantiere Valdettaro alle Grazie. Contro questa ipotesi (per ora solo tale, nessun progetto è stato ufficialmente presentato) 372 abitanti e frequentatori del luogo hanno sottoscritto una petizione che è stata ufficialmente inviata alle autorità competenti.
Nel frattempo, all'interno del Cantiere, sia negli spazi a terra che in quelli a mare, sono ripartiti lavori conseguenti al Protocollo di Intesa del dicembre 2009 di cui abbiamo scritto sempre nel post citato sopra. Finora, stravolgendo il cronoprogramma, era stato eseguito, nella primavera 2013, solo il tamponamento della struttura confinante con l'area ex Pittaluga, in piena area esondabile. I lavori partiti in questi ultimi mesi riguardano pavimentazioni nuove dietro la struttura tamponata, abbattimenti di costruzioni su via Libertà e opere propedeutiche a riempimenti a mare.
Verifiche fatte presso l'Autorità Portuale, la Regione Liguria. Settore Difesa del suolo, e il Comune di Porto Venere hanno evidenziato l'assenza di permessi esecutivi rilasciati, ad eccezione di una SCIA per la demolizione di alcuni fabbricati. Per queste ragioni il, Comitato, l'Associazione V.A.S. e l'Associazione Posidonia hanno ritenuto di presentare con urgenza un esposto in modo da evitare che si continuasse nella realizzazione di opere senza l'ottenimento dei relativi permessi.
Ricordiamo che contro il Protocollo di Intesa del 2009 era stato presentato dal Comitato di Salvaguardia Ambientale delle Grazie e dall'Associazione Verdi Ambiente e Società Onlus un ricorso al TAR tuttora pendente e che i firmatari, aiutati dall'Associazione Posidonia, stanno coltivando con motivi aggiunti.
Riportiamo l'esposto presentato in data 30 ottobre 3015 alla Procura della Repubblica della Spezia, al Comune di Porto Venere, alla Capitaneria di Porto, all'Autorità Portuale, al Provveditorato Interregionale OO.PP., alla Regione Liguria, settore Difesa del suolo.