venerdì 5 maggio 2017

Marine Rubbish: una sfida da condividere

Le Associazioni Posidonia, Pro Loco Le Grazie e Pro Loco Palmaria hanno programmato per venerdì 12 maggio alle ore 21 presso la Sala Refettorio dell’ex Convento Olivetani alle Grazie la proiezione del documentario Marine Rubbish: una sfida da condividere.
Questa serata fa parte di una serie di iniziative volte alla cura del territorio. La Pro Loco Le Grazie ha organizzato per sabato 20 maggio l’ormai tradizionale pulizia dei fondali mentre la Pro Loco Palmaria ha organizzato per domenica 14 maggio la giornata di pulizia dell’isola.

Marine Rubbish è un documentario che racconta le ricerche che l’Istituto di scienze marine del Cnr (Ismar-Cnr) sta effettuando sull’inquinamento marino, in particolare su quello causato dalla presenza di materiali in plastica galleggianti e che si depositano sui litorali.
Il documentario è stato ideato da Silvia Merlino dell’Ismar-Cnr e Mascha Stroobant (Distretto Ligure per le Tecnologie Marine), per la regia di Cecilia Cinelli, riprese di Saul Carassale e montaggio di Sara Bonatti. Tradotto anche in lingua francese, il video è stato realizzato in splendide location tra le province della Spezia, Pisa, Livorno, nell’isola di Pianosa e nella zona di mare storicamente denominata “santuario dei cetacei”.

venerdì 10 marzo 2017

Ancora Kipar

Abbiamo letto e apprezzato lo scritto di Pierpaolo Bracco, pubblicato su Il Secolo XIX l’1 marzo, sull’affidamento all’architetto Kipar dell’incarico di advisor tecnico per la “redazione di scenari di intervento e masterplan” nell’ambito del programma di valorizzazione conseguente alla cessione al Comune di Porto Venere di beni del Demanio sull’isola Palmaria.
L’ingegner Bracco è stato a suo tempo tra i fondatori e i più attivi animatori del Comitato per la Salvaguardia dell’isola Palmaria che dal 2008 cercò di contrastare la cosiddetta riqualificazione ambientale inventata quale contorno all’abbattimento dello Scheletrone. Lo scempio di quell’operazione è ben visibile a chiunque percorra il tratto di sentiero dal Terrizzo a Punta Beffettuccio, specialmente nel tratto Punta secca – Beffettuccio. 

lunedì 25 luglio 2016

Non è solo un muro

Acquerello della Brigata Clerc
Alle Grazie, frazione del Comune di Porto Venere, è stata abbattuta con un blitz a tarda serata una porzione dell'antico muro perimetrale del Convento Olivetani per creare un accesso carrabile all'orto interno.
Questo muro compare gia in antiche carte, in particolare nel rilevamento topografico condotto dalla brigata napoleonica guidata dal capitano del Genio Pierre-Antoine Clerc che ha operato nel Golfo della Spezia tra l'inverno del 1809 e l'estate del 1811 producendo disegni, acquerelli e un grande plastico nel quale è riportato il muro di cui parliamo.
Ma vediamo bene dal principio. Qualche anno fa una coppia di nazionalità australiana acquista una abitazione situata all'interno dell'orto murato del Convento degli Olivetani. A tale abitazione si accede con una porta pedonale aperta da sempre a una estremità del muro. Da qualche mese i proprietari hanno fatto redigere un progetto che prevede l'apertura di un secondo varco, questa volta più ampio per consentire l'accesso dell'auto. La Commissione locale per il Paesaggio, di cui fa parte l'architetto progettista (piccolo conflitto di interessi?), esprime un primo parere favorevole al quale non segue però nessuna autorizzazione paesaggistica. 

martedì 19 luglio 2016

Io ti do una cosa a te....

La nota che segue è stata condivisa dalle Associazioni e Comitati elencati in fondo e inviata come comunicato stampa ai giornali locali

La Regione Liguria ha varato una Delibera di Giunta che prevede l'elargizione di buoni carburante agli abitanti che sopportano nel proprio territorio l'impianto di rigassificazione di Panigaglia. Una prima immediata considerazione ci fa dire che non si capisce perché la Giunta abbia deciso di privilegiare solo una categoria di cittadini, i maggiorenni con patente, uno per famiglia e non abbia invece scelto una modalità che fosse un “risarcimento” per tutti.
Detto questo dobbiamo ancora una volta ricordare che il rigassificatore di Panigaglia è un impianto ad altissimo rischio di incidente rilevante, sottoposto quindi a particolari leggi e normative, anche europee, oltre che agli strumenti urbanistici vigenti.


giovedì 28 aprile 2016

Fuori luogo

Riceviamo dalla nostra socia Nicoletta Pastorino questo scritto sui pericoli connessi alla prospettata trasformazione del rigassificatore di Panigaglia e, soprattutto, sul suo essere, anche allo stato attuale, totalmente “fuori luogo”

Circa un anno fa è comparsa sui giornali la notizia che era stato indetto dalla Snam un concorso per uno studio di fattibilità riguardante la trasformazione dell'attuale terminal di rigassificazione di Panigaglia in deposito di GNL a scopo rifornimento navi militari e di distribuzione commerciale.
Il concorso è stato vinto nuovamente dalla società D'Apollonia e il progetto è tuttora in fase di elaborazione.
In questo frattempo si sono susseguiti sulla stampa articoli che hanno appoggiato questa soluzione presentata come la giusta alternativa al progetto di raddoppio della capacità del rigassificatore. Il progetto di raddoppio, elaborato sempre dalla società D'Apollonia qualche anno fa, è stato archiviato per ragioni di opportunità economica visto l'andamento al forte ribasso dei prezzi del GNL che ne avrebbero resa antieconomica la realizzazione.
In questa altalena di possibilità, scelte di volta in volta con poca o nulla considerazione dell'impatto fortemente condizionante sull'ambiente e soprattutto della sua difficile reversibilità (come dimostrano i fatti), non è mai stato, dal '68 ad oggi, considerato prioritariamente l'aspetto della localizzazione che, a mio parere, è la vera discriminante per qualsiasi decisione.


domenica 10 aprile 2016

Danno erariale al Comune di Porto Venere: 2.354.645,81 euro

E' uscita sui giornali la notizia della chiusura dell'inchiesta condotta dalla Guardia di Finanza della Spezia su incarico della Corte dei Conti in merito alla costruzione del parcheggio al Fezzano. E' stato accertato un danno erariale per le casse del Comune di Porto Venere per 2.354.645,81 euro e sono stati segnalati alla magistratura contabile gli ex sindaci Calcagnini e Nardini oltre agli amministratori della Società Porto Venere Sviluppo e Valorizzazione Immobiliare Spa (successivamente Porto Venere Sviluppo Srl) che si sono succeduti nel tempo. Anche l'attuale Sindaco Cozzani è stato segnalato ma, dice il giornale, “esclusivamente per alcuni atti dovuti”.
Non vogliamo entrare nel merito delle contestazioni giudiziarie, anche perché non abbiamo letto gli atti ma solo quello riportato dai giornali, desideriamo piuttosto mettere in evidenza il punto di vista dei cittadini.
La vicenda nasce nel 2006, amministrazione Calcagnini, con la costituziane della Spa Portovenere Sviluppo e Valorizzazione Immobiliare per la quale erano previsti come primi interventi il conferimento al capitale sociale della Società del terreno del Fezzano per il quale doveva essere ancora perfezionato l'acquisto dal Demanio, la concessione per trenta anni della struttura a Porto Venere dove costruire e gestire il CEA, nonché il far subentrare la Società nella concessione demaniale del CEA Palmaria e dell'area in località Cavo.

martedì 29 marzo 2016

Laboratorio Palmaria

E' stato siglato il 14 marzo il Protocollo di Intesa QUI tra Ministero della Difesa, Regione Liguria, Comune di Porto Venere e Agenzia del Demanio con il quale alcuni dei beni presenti sull'isola Palmaria e appartenenti al Demanio Militare passano nella disponibilità del Comune di Porto Venere che si impegna a redigere un progetto per la loro valorizzazione. Tale passaggio non è a titolo gratuito poiché il Comune di Porto Venere si impegna a eseguire senza oneri per il Ministero della Difesa e per la Marina Militare (cioè a sue spese) interventi di innovazione e di manutenzione straordinaria e ordinaria all'interno di proprietà che rimangono al Ministero della Difesa, in particolare ai due stabilimenti balneari riservati ai dipendenti del Ministero, civili e militari, nonché a strade e reti tecnologiche che saranno oggetto di realizzazione o di manutenzione.
Le proprietà che vengono cedute al Comune sono costruzioni che, pur avendo bisogno di importanti interventi di ristrutturazione, sono poste in posizioni panoramiche all'interno di un contesto naturale che le rende molto appetibili. La struttura di maggior estensione è il Forte Cavour che si trova sul tetto dell'isola ed ha una grande importanza da un punto di vista sia storico che architettonico.

lunedì 29 febbraio 2016

I percorsi partecipati nel Comune di Porto Venere

In questo scritto ci riferiamo all'esperienza e a documenti elaborati dai Cantieri dell'Urbanistica Partecipata negli anni dal 2004 al 2009. Ci è parso di dover fornire ai cittadini la possibilità di un “ripasso” su ciò che è stata la Partecipazione nel Comune di Porto Venere visti i temi che in questo periodo sono in evidenza, tra i tanti le dismissioni di beni militari, e quindi la questione Palmaria, e la sistemazione della baia delle Grazie. Nonostante le delusioni prodotte dall'atteggiamento negativo delle Amministrazioni che si sono succedute, come si leggerà nel seguito, e di fronte ai danni sociali e ambientali prodotti da tali atteggiamenti, continuiamo a pensare che la partecipazione dei cittadini alla gestione della cosa pubblica sia l'unico metodo che può garantire e produrre consapevolezza civica, senso di appartenenza a una comunità e riappropriazione del territorio come bene comune essenziale. Ci auguriamo pertanto che in questo momento così delicato per il Golfo, di passaggio di beni militari alla comunità, i cittadini non vengano tenuti all'oscuro e tagliati fuori ma possano assumere un ruolo determinante in decisioni che segneranno il loro futuro. Lo scopo di questo scritto non è solo elencare atteggiamenti errati affinché questi non si ripetano ma soprattutto sottolineare e ribadire l'importanza dell'esperienza vissuta, importanza culturale, sociale e umana che solo la dedizione dei professori Pizziolo e Micarelli ha reso possibile.
Il rapporto tra l’Università di Firenze e il territorio di Porto Venere ha avuto inizio nel 2004, quando Provincia della Spezia, Comune di Porto Venere e l'Università, Dipartimento di Urbanistica e Pianificazione Territoriale, di cui era allora responsabile il Prof. Arch. Giorgio Pizziolo, andarono ad una convenzione su “I Paesaggi Partecipati” in attuazione sperimentale della Convenzione Europea del Paesaggio.

mercoledì 6 gennaio 2016

Incontro pubblico

Dopo la presentazione dell'Esposto sui lavori in corso presso il Cantiere Valdettaro alle Grazie QUI e l'invio agli Enti interessati delle Osservazioni sugli interventi a terra e a mare QUI, il Comitato di Salvaguardia Ambientale delle Grazie, l'Associazione V.A.S. e l'Associazione Posidonia hanno organizzato un incontro pubblico per illustrare ai cittadini lo stato delle cose e le azioni che sono state fin qui intraprese. Di fronte a rappresentanti dell'Amministrazione Comunale, il Vicesindaco e un consigliere di maggioranza, e a un discreto numero di cittadini sono state presentate e discusse una serie di slides che pubblichiamo qui di seguito e che sono state inviate agli stessi Uffici cui sono state inviate le Osservazioni.

giovedì 31 dicembre 2015

La storia infinita

A Porto Venere il Consiglio Comunale del 29 dicembre u.s. ha discusso due punti all'ordine del giorno:
  • Transazione fra la società Porto Venere Sviluppo s.r.l. e Farina costruzioni s.r.l. Provvedimenti
  • D.C.C. Nr 58/2006e D.C.C. Nr 6/2011. Provvedimenti
Sulle vicende che portano alla transazione di cui al primo punto abbiamo già scritto QUI. Si tratta di una richiesta di 322.425,15 euro da parte dell'impresa Farina,  l'impresa che ha costruito il garage al Fezzano, così giustificata: maggiori tempi impiegati nell'esecuzione dei lavori per cause non riconducibili a responsabilità dell'impresa, interessi maturati per ritardati pagamenti, maggiore costo materie prime e, per 61365,32 euro, lavori eseguiti al di fuori dell'appalto.
Tali opere fuori appalto riguardano sia guarniture e finiture di dettaglio per meri miglioramenti estetici, sia interventi esclusivamente finalizzati alla messa in esercizio della struttura del parcheggio. Ricordiamo che il parcheggio è stato inaugurato ad aprile 2013, in piena campagna elettorale e a ridosso delle elezioni comunali che si sono tenute nel maggio dello stesso anno.
Della richiesta fatta all'impresa costruttrice di opere extra appalto non sono stati trovati atti, come relazionato dall'attuale Amministratore Unico Lorenzo Dorgia nel corso del Consiglio Comunale e come riferito dal Sindaco che ha parlato di opere “commissionate a voce”, senza un verbale di Consiglio di Amministrazione, senza una richiesta di preventivo, senza una decisione della Giunta Comunale o del Consiglio Comunale di autorizzare tali opere. L'allora Presidente della Società, Ilaria Baracco, interpellata da Dorgia, ha risposto in data 12 gennaio 2015 che “data la volontà espressa dall'Amministrazione Comunale di Portovenere, Socio Unico della Società, di effettuare l'apertura al pubblico della struttura parcheggio prima dei ponti festivi primaverili (25 aprile/01 maggio) e quindi prima della fine di aprile 2013, il C.d.A. della Società diede mandato ai Tecnici Incaricati di fare eseguire dall'Impresa presente in loco le opere elencate nella vs lettera, dopo averne fatto verificare, di volta in volta, l'effettiva assoluta necessità, l'urgenza, la rispondenza ai necessari requisiti di sicurezza e valutatane la relativa modesta entità in rapporto al beneficio per l'Opera Pubblica da mettere in esercizio”.
Così fu possibile inaugurare in tutta fretta l'opera a fini propagandistici, senza collaudo e senza certificazione di agibilità.